██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Sabucina
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il parco archeologico di mwbwSabucina (o mwcaSabbucina, secondo la toponimia ufficiale), sito sul monte omonimo nei pressi di mwcqCaltanissetta (8 chilometri a nord-est), è un sito archeologico della mwcgSicilia. Nel territorio si susseguirono insediamenti dall'mwcwetà del bronzo antico (mwdaXX-mwdqXVI secolo a.C.), poi la fase di ellenizzazione del sito fino al mwdgperiodo romanocite-ref-1[1].
Contents
• Storia
• Il sito
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
In base ai dati archeologici disponibili, le fasi dell'abitato possono essere suddivise come mostrato di seguito:
• mwhwXXIII-mwiaXV secolo a.C.: alcuni villaggi di mwiqfacies mwigcastellucciana ai piedi della montagna
• mwjaXIII-mwjqX secolo a.C.: esteso abitato di capanne di mwjgfacies di mwjwPantalica Nord (tre fasi):
• Nella prima fase (XIII-XII secolo a.C.) avviene l'occupazione del sito con la nascita di capanne circolari con diametro tra i 3,5 m e i 7 m scavate direttamente nella roccia con un gradone.
• Nella seconda fase le capanne vengono delimitate perlopiù da muri a secco con diametri tra i 4,9 m e i 7,9 m.
• Nella terza fase (XI-X secolo a.C.) i nuclei abitativi cambiano forma diventando a pianta rettangolare e spesso divisi in due ambienti tramite muri di pietre.
• mwlqX-mwlgIX secolo a.C.: l'abitato diviene modesto (forse a causa di una violenta distruzione) e si collega alla cultura di Cassibile
• mwmqVIII-mwmgVII secolo a.C.: nuovo insediamento con case rettangolari; aree di culto organizzate disposti sulla sommità della collina.
• mwnaVI secolo a.C. il sito viene ellenizzato da coloni rodio-cretesi e realizzata la cinta muraria, che verosimilmente restrinse l'area abitata.
• mwngV secolo a.C. il centro viene distrutto da mwnwDucezio, nel corso della rivolta sicula contro i Greci e poi ricostruito.cite-ref-3[3] Sul finire del V secolo a.C. avvenne un'altra distruzione, questa volta da parte dei mwpaCartaginesi contro i Greci.
• mwpgIV secolo a.C.: la città viene ricostruita, le mura rinforzate e fortificate con torri quadrangolari ad opera di mwpwTimoleonte: il centro presentava un orientamento diverso.
In epoca romana si insediano delle fattorie e ville in pianura presso Piano della Clesia e la necropoli di contrada Lannari.
Area archeologica
La scoperta di questo sito archeologico è relativamente recente, infatti fu solo negli mwsganni sessanta che venne intrapresa la prima campagna di scavi, guidata da mwswPiero Orlandini, che condusse alla scoperta del villaggio capannicolo del mwtaBronzo Tardo, risalente al mwtqXIII-mwtgX secolo a.C.; questa scoperta fu di straordinaria importanza, in quanto si trattò del primo villaggio di questo tipo individuato in Sicilia. Nella zona ai piedi della montagna, sono state rinvenute anche alcune mwtwtombe a grotticella, risalenti all'mwuaetà del bronzo.
Le capanne
Della mwwwfacies di Pantalica Nord sono alcune capanne circolari parzialmente scavate nella roccia e contenute da un muretto di pietre su cui poi si insediava la struttura lignea fatta di pali che determinano fori circolari nel terreno. Al centro delle capanne vi era il focolare, alcune di esse erano collegate ad ipogei sottostanti. Una delle capanne era adibita a fornace, essendo state ritrovate anche delle matrici in pietra per la costruzione di armi metalliche. Nel sito vengono ritrovati anche dei manufatti di ascendenza egea, segno della presenza di contatti o di migrazioni di genti dalla madrepatria sino alla Sicilia.
La fase finale della cultura di Pantalica Nord determina abitazioni a pianta rettangolare che richiama alle strutture abitative di mwxqThapsos e persino modelli egei. Del mwxgIX secolo a.C. risalgono le tracce di una violenta distruzione, testimoniata da tracce di bruciature. A quest'epoca risalgono i manufatti provenienti dalla cultura di Cassibile e vasi in stile mwyaSant'Angelo Muxaro.
L'area sacra
A sud del muro di fortificazione, cioè all'esterno della cinta muraria, si trova l'antica area sacra. Qui sono presenti una serie di ambienti rettangolari o circolari probabilmente destinati al culto di divinità ctonie. Lo sviluppo di tale area avviene tra l'VIII secolo a.C. e il V secolo a.C.
Ritrovamenti sono relativi ad una capanna adibita a santuario e al cosiddetto mwaasacello di Sabucina. È quest'ultimo un modello in mwaqterracotta, risalente al mwagVI secolo a.C., trovato nei pressi della mwawnecropoli, che rappresenta un tempietto con mwbapronao mwbqmwbgin antis, un tetto a doppio spiovente, sormontato da due figure di cavalieri e con il basso mwbwtimpano ornato da due maschere di tipo gorgonico.
In questa stessa area verrà poi costruito il quartiere artigianale con la presenza di una fornace per la fusione delle armi.
Il muro di fortificazione
Il muro di fortificazione risale all'ellenizzazione del sito, cioè al mwdwVI secolo a.C. dove è presente anche un torrione circolare. La fortificazione cinge la parte alta del monte. Dopo la distruzione operata da mweaDucezio nel V secolo a.C. la fortificazione viene rinsaldata con la costruzione di torri quadrate.
A seguito della distruzione da parte dei Cartaginesi, nella metà del mwegIV secolo a.C. le mura vennero ripristinate e rinnovate consentendo anche la creazione di nuovi quartieri abitativi.
Il sito
Oggi il sito, grazie ad un decreto Regionale dell'Assessore ai Beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione n. 6262 dell'11 luglio 2001, è diventato parco archeologico regionale di Sabucina.cite-ref-quilicigigli2002-5-0[5] Il mwgqsacello, con altri reperti, sono custoditi presso il mwggMuseo archeologico regionale di Caltanissetta.
Curiosità
Uno degli aspetti importanti del sito è la presenza delle capanne circolari della facies di mwhgPantalica Nord. L'importanza è rappresentata dal fatto che sul sito originario non sono state trovate capanne complete come quelle presenti in questo sito, salvo tracce di fori di palo.
Galleria d'immagini
Alcuni dei reperti di Sabucina presenti presso il Museo Archeologico di Caltanissetta.
Note
cite-note-11. ↑ mwtamwtqmwtgSabucina - Siciliantica, su mwtwsiciliantica.it. mwuaURL consultato il 13 settembre 2012.
cite-note-22. ↑ citereftreccani-sabucina-res-5bc510ab-8c61-11dc-8e9d-0016357eee51-enciclopedia-dell-arte-anticamwvamwvqSabucina, in mwvgEnciclopedia dell'arte antica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwvwURL consultato il 28 maggio 2016.
cite-note-44. ↑ mwxwmwyaLa Rosa, 1989,mwyq 62.
Bibliografia
• citerefla-rosa-1989Vincenzo La Rosa, Le popolazioni della Sicilia: Sicani, Siculi, Elimi, in Italia omnium terrarum parens, Milano, Libri Scheiwiller. Collana Antica Madre, XII, 1989, pp. 3-110.
• mw2qRosalba Panvini, La Sicilia in età arcaica: dalle apoikiai al 480 a.C, Centro regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione, 2009, ISBN 978-88-903321-8-0.
• mw2wFilippo Giudice e Rosalba Panvini, Il greco, il barbaro e la ceramica attica: immaginario del diverso, processi di scambio e autorappresentazione degli indigeni, L'erma di Bretschneider, 1º gennaio 2003, p. 79, ISBN 978-88-8265-320-0.
• mw3qFrancesco Carubia, Sicani: il Minotauro, l'agenda rossa di Borsellino ed i sacri misteri, Youcanprint, 18 luglio 2012, p. 73, ISBN 978-88-6751-141-9.
• mw3wTamar Hodos, Local Responses to Colonization in the Iron Age Meditarranean, Routledge, 27 settembre 2006, p. 126, ISBN 978-1-134-18281-7.
• mw4qRobert Leighton, Sicily Before History: An Archaeological Survey from the Palaeolithic to the Iron Age, Cornell University Press, January 1999, p. 284, ISBN 0-8014-8585-1.
• mw4wIstituto per gli studi micenei ed egeo-anatolici (Italy), dal palazzo alla città : atti del Convegno Internazionale Roma, 14-19 Marzo 1988, Istituto per gli Studi Micenei ed Egeo-Anatolic, 1991.
• mw5qMarisa Sedita Migliore, Sabucina: studio sulla zona archeologica di Caltanissetta, S. Sciascia, 1981.
• mw5wCaterina Barilaro, I parchi letterari in Sicilia: un progetto culturale per la valorizzazione del territorio, Rubbettino Editore, 2004, p. 165, ISBN 978-88-498-0863-6.
• mw6qGuglielmo Capozzo, Memorie su la Sicilia tratte dalle più celebri accademie e da distinti libri di società letterarie e di valent' uomini nazionali e stranieri, con aggiunte e note, 1840, p. 200.
• citereftreccani-sabucina-res-5bc510ab-8c61-11dc-8e9d-0016357eee51-enciclopedia-dell-27-arte-anticaDinu Adameșteanu, Sabucina, in Enciclopedia dell'arte antica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1965. URL consultato il 4 dicembre 2020.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sabucina
Collegamenti esterni
• citereftreccani-sabucina-enciclopedia-dell-arte-anticaSabucina, in Enciclopedia dell'arte antica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 26 maggio 2016.
• mw-g Gaspare Mannoia, Sabucina.